CALAMALUK

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Partendo dalla tecnica base del mosaico, Clara Cesana elabora le sue opere con uno stile originale e personalissimo, ed eleva le ambizioni di una tecnica apparentemente solo decorativa, per parlare di un tema impegnativo ed impegnato come quello dell’immigrazione, in una mostra in esposizione al Dynamo dal 18 dicembre 09 al 6 gennaio 2010.

 

Cala Maluk è il nome di una piccola cala di Lampedusa, isola ormai divenuta un simbolo del fenomeno dell’immigrazione. Clara la visita la scorsa estate e rimane colpita da un insolito “monumento”, allestito proprio a Cala Maluk: uno stendino di rami e corda a cui  sono appesi i resti degli indumenti trasportati a riva dal mare, un “monumento all’ignoto”. Per Clara è come un fulmine a ciel sereno, un grido disperato. Un emblema che condensa in una macchia di colori tutta la tragedia che si consuma al largo. Tornata a casa, Clara cerca di intrappolare le intense sensazioni provate, in opere dal forte impatto cromatico.

ll drammatico problema sociale dell’immigrazione e la condizione disperata degli immigrati sono il fulcro delle riflessioni di Clara, che si esprimono prima di tutto attraverso un profondo coinvolgimento emotivo dell’artista e un forte sentimento di empatia. I vividi sentimenti di coraggio, forza, tenacia e il desiderio di mettere a rischio la propria vita per tentare di dare un futuro migliore ai propri figli sono, per Clara, emblemi stessi della condizione femminile. E quindi anche della propria.

 

INAUGURAZIONE VENERDI' 18 DICEMBRE ORE 21