DI(S)SETA L'ANIMA

Stampa

disseta_low

La seta come metafora dell’animo femminile. E l’atto di dissetarsi come metafora dell’arte. I dipinti di Marta Pegoraro, acrilici su tela in un incisivo bianco e nero, si raccolgono attorno a queste due intuizioni dal forte sentore di poesia. La mostra è in esposizione al Dynamo dal 21 gennaio al 18 febbraio 2010.

Restituire un’immagine visiva di qualcosa di impalpabile, di incorporeo. Catturare sulla tela la fuggevolezza di un pensiero e la mutevolezza di un riflesso di luce. E’ questa la sfida che Marta Pegoraro lancia a se stessa, proponendosi di rappresentare, attraverso la pittura, l’interiorità femminile. La trama di cui è composta l’anima è fitta, complessa e preziosa, come quella della seta, un tessuto raffinato ed elegante, che spesso fa dimenticare di essere il frutto del meticoloso e armonioso lavoro della natura. E’ la natura a donare alla seta le sue linee perfette, la sua leggerezza impalpabile, l’incredibile piacevolezza che produce al tatto. Allo stesso modo è la natura a determinare la trama dell’animo umano. Consapevolezza, questa, spesso sepolta dalle inevitabili sovrastrutture artificiali che il mondo contemporaneo impone.

Così come il corpo, anche l’anima ha bisogno di sfamarsi e di dissetarsi, di ritrovare i propri momenti di libertà. E questo, sostiene Marta, è esattamente il compito dell’arte. L’arte è una vera e propria fonte, che genera un flusso d’acqua carico di istinti e di emozioni comuni a tutto il genere umano. Il desiderio di bere ricorda a noi stessi quanto la condizione umana non possa prescindere dalle necessità istintive della nostra sfera biologica. E l’espressione artistica è il mezzo attraverso il quale l’uomo dà oggi voce ai propri desideri ancestrali e naturali. È una sollecitazione a liberare la nostra pelle dalle inutili corazze di plastica, il nostro animo dall’eccesso di orpelli, e lo spazio intorno a noi dall’accumulo di oggetti artificiali e superflui. Solo così potremo reimparare ad ascoltare la voce della nostra anima. Una voce leggera come seta e trasparente come l’acqua.

I dipinti di Marta Pegoraro, giovane pittrice laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, sono tutti realizzati in bianco e nero. L’obiettivo è quello di evocare epoche passate, luci e profumi che le nuove generazioni, cresciute in una sterile rincorsa alla tecnologia e allo sviluppo, non hanno mai conosciuto.

INAUGURAZIONE GIOVEDI' 21 GENNAIO ORE 21 .